Conformità al GDPR: come saranno i controlli della Guardia di Finanza

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Il 25 maggio si è tenuta a Roma la settima edizione del Privacy Day Forum proprio nel giorno in cui il GDPR diventava pienamente efficace nei suoi effetti.
Non ha quindi destato sorpresa che uno degli interventi più attesi fosse quello di Marco Mantegazzo, Comandante del Nucleo Speciale Privacy della Guardia di Finanza.

Cosa cambia nell’attività di controllo della GdF con l’arrivo del GDPR?
Per prima cosa, come ha spiegato il Comandante Marco Mantegazzo, è del tutto irrilevante per l’attività di accertamento che il Decreto di Adeguamento della normativa debba ancora completare il suo iter in Parlamento. Questo significa che le verifiche sugli obblighi imposti dal GDPR partiranno subito.

E allora subito al lavoro: le verifiche scatteranno immediatamente per accertare che si sia provveduto alla nomina del DPO presso quelle organizzazioni in cui tale figura è richiesta.

Altrettanta importanza – e controlli al via – anche riguardo alle misure previste in caso di data breach. Non si parla di disastri di grandi proporzioni, ma di eventi he potrebbero capitare a chiunque: quali misure avete adottato in caso di perdita o furto di un pc o di un hard disk?

Per finire, è stato puntualizzato che scatteranno subito i controlli anche sul Registro dei trattamenti. Sarà proprio questo il punto di riferimento per l’intera attività ispettiva. Sarà a cominciare da questo documento di fondamentale importanza che la Guardia di Finanza esprimerà le sue valutazioni sulle misure di protezione dei dati messe in atto.

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